Correva l’anno 2016 quando iniziai con la discesa in corda doppia o, come dicono gli appassionati di tutto il mondo, con l’abseiling in Sardegna. Uno era l’obiettivo ed è quello che sempre mi accompagna qualsiasi cosa faccia: andare oltre. Mi premeva scoprire una Sardegna sconosciuta, per poterla poi raccontare, per poter ispirare il prossimo a fare altrettanto, sempre convinta che “insieme” è il modo giusto. E se io non avessi iniziato questa divertente attività anni fa, forse non avrei mai visto da così vicino la meraviglia che regala la roccia modellata dalla natura che ha creato grotte, conche, anfratti e tafoni che mi stanno davanti agli occhi da una vita, lì tra i roccioni granitici sotto i quali sono nata e cresciuta.
In questo articolo troverai una raccolta dei miei percorsi avventura da nord a sud della Sardegna completi di schede tecniche, tracce GPS e reportage fotografici, un viaggio verticale tra graniti, calcari e porfidi rossi. È una guida in continuo aggiornamento: ti porterò con me lungo pareti mozzafiato e canyon selvaggi, svelandoti quegli angoli di isola dove l’adrenalina incontra la bellezza più pura. Preparati, perché oltre al mare in Sardegna c’è decisamente molto di più.
Oltre il limite: perché scelgo la verticale
Non esiste un punto preciso sul filo della mia esistenza che definisce il momento esatto in cui ha avuto inizio la mia passione per la scoperta della natura oltre i miei limiti. Non ne esiste il ricordo perché probabilmente è nata e cresciuta con me. Senza paura, sempre, ma con lo stomaco sconquassato che si nutre di adrenalina ogni qualvolta mi spingo un po’ più in là.
Il perché, che mi viene chiesto spesso, è presto spiegato, c’è sempre qualcosa oltre e la mia curiosità è più forte dell’insicurezza, c’è sempre qualcosa di ancora più bello al di là di ciò che vediamo e la mia sete è molta di più del timore, c’è sempre qualcosa di nuovo dall’altra parte della ormai bistrattata zona di comfort ed io lo bramo ardentemente senza curarmi dell’angoscia e delle fobie.

Insicurezze, timori, angosce e fobie sono prodotti mentali facilmente annullabili con il fare. Se lo fai, la matassa di dubbi si sbroglia e la paura svanisce. Se non lo fai, la paura rimane attanagliata in un nodo di dubbi.
Camminare su una parete verticale attaccata ad una corda può non essere il sogno di molti ma se vi dicessi che, in molti casi, cimentarsi nell’abseiling in Sardegna è l’unico modo per vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani degli angoli di mondo straordinari e mozzafiato?
La Gallura: il regno del granito
San Pantaleo Abseiling
Scala ‘Mpedrada – San Pantaleo (Olbia)
Spettacolare percorso di scrambling e abseiling fra i graniti che cingono San Pantaleo, tra le pareti del Monte Cugnana. Il momento più bello? La calata nel grande tafone “la conca manna”, meglio conosciuto come “la bocca del pescecane”, battezzata così da una via d’arrampicata del 1978. Uno fra i più grandi tafoni d’Europa. Possiamo dire che questo è il percorso tra tutti quelli di abseiling in Sardegna più spettacolare o si offende qualcuno?
Reportage del 8/03/2022
Scala Finosa – San Pantaleo (Olbia)
Tra le punte di Sant’Andrea, Lu Fraili, Lu Muvroni e Balbacana, è un percorso tecnico, divertente e dai panorami mozzafiato che conta otto calate, a tratti poggiate e a tratti nel vuoto, una più spettacolare dell’altra. Un percorso che ad ogni passo lascia senza fiato e senza parole, per questo le foto spero siano più loquaci di me.
Reportage del 9/12/2020
Curiosità: È famosa per le sue “finestre” di roccia.
Balbacana – San Pantaleo (Olbia)
Fra i torrioni granitici di San Pantaleo c’è un vecchio addormentato: ha le sopracciglia aggrottate, un naso pronunciato, una barba lunga e l’espressione di chi la dormita se la sta godendo alla grande, anche se a volte sembra che sia sveglio con lo sguardo corrucciato: è Balbacana.
Reportage del 12/11/2020
Un roccione di granito alto 420 metri che ho conquistato (sebbene non sia stata una delle mie migliori performance) a colpi di scrambling (arrampicare con mani e piedi lungo brevi salti rocciosi, creste e ripidi pendii), di discese in corda doppia (abseiling) e di disarrampicata (come lo sclambling, in buona sostanza, ma in discesa). Facile? No. Livello adrenalina? 100++. Da rifare? Ovviamente sì.
AGGIORNAMENTO 2023: I percorsi di Scala Finosa e Balbacana non sono più disponibili. Il terreno è in proprietà privata. Le vie sono state disarmate. Anche Scala ‘Mpedrada risulta avere qualche problema a metà percorso. Quindi questi tre percorsi di abseiling in Sardegna per il momento vanno depennati.
Arzachena Abseiling
Cannigione: La Sarra di Lu Entu
Punta la bussola a Nord Est, vieni in Gallura, verso Arzachena, poi gira per Cannigione. Lascia il mare alle tue spalle e segui i roccioni di granito, barriera naturale del piccolo borgo sul mare, verso La Sarra di Lu Entu. Entu significa Vento, dunque preparati.
Se hai fortuna, Doky, un tenero pastore tedesco che si crede una guida, ti viene a prendere al parcheggio scodinzolando per accompagnarti su sentieri che in pochi conoscono, sentieri che diventano presto tavolate di granito su granito. Qui Doky deve tornare indietro perché tu ora dovrai usare le corde, dopotutto lui sì, si crede una guida, ma conosce i suoi limiti.
Hai l’imbarazzo della scelta. Tre rilievi d’argento e tre relative linee di abseiling: Lu Pulcili, Lu Francesu (Punta Occhione) e La Teggja Liscia.
Reportage del 6/12/2020
Se non ti piace scegliere, puoi scoprirle tutte e tre in una sola giornata, per la precisione ti ci vorranno minimo 6 ore e 15 minuti. Tempo per le foto annesso. I paesaggi che circondano questi tre cucuzzoli sono spaziali infatti, foto bomba assicurate.
Il mare, la montagna, le vallate sconfinate, le isole, gli isolotti, i vigneti, i paesi lontani, gli stazzi abbandonati, le forme astruse delle rocce, i tafoni, ci sono persino un lago e il delta di un fiume ad incastrarsi perfettamente in questo puzzle che ha il sapore dei corbezzoli maturi e il profumo del maestrale d’autunno.
Le altitudini sono basse, ma a 335 metri s.l.m. ti sembrerà comunque di essere sul tetto del mondo dal quale, salire e scendere, ti assicuro, ti divertirà parecchio! E credo che vedendo la prima foto della gallery quassù di una giornata trascorsa fra Lu Pulcili e La Teggja Liscia, ogni tuo dubbio possa essere spazzato via.
Olbia & Golfo Aranci Abseiling
Monte Sa Curi (Punta Sa Turritta)
Punta Sa Turritta, Saccuri o Monte Sa Curi che dir si voglia è un rilievo che sta proprio davanti alle mie montagne, quelle di San Pantaleo.
Modalità scrambling e abseiling ON e via a riempire la giornata di paesaggi mozzafiato. I tuoi occhi possono toccare la Corsica nelle giornate di Maestrale, quando la foschia svanisce pare essere proprio lì dietro casa, ti aspettano lunghissime calate dove poterti sentire un po’ geco che cammina tranquillo su una parete verticale, passaggi assurdi dentro rocce spaccate dal tempo, tafoni che ti inghiottono nell’ombra, sculture di roccia che impreziosiscono il cammino e, se hai fortuna, timidi mufloni ti terranno d’occhio mentre curioso ti inoltrerai nella fitta macchia alla scoperta di uno spettacolare angolo di granito in Gallura.
Reportage del 6/11/2022
| Percorso | Difficoltà | N. Calate | Calata Max | Avvicinamento | Traccia GPS |
| Scala ‘Mpedrada (Cugnana) | S2 A3 | 9 | 40 m | 2h | Vedi su Wikiloc |
| Scala Finosa (San Pantaleo) | S2 A2 | 8 | 40 m | 40 min | Vedi su Wikiloc |
| Punta Balbacana | S4 A2 | 7 | 35 m | 1h 30′ | Vedi su Wikiloc |
| Monte Sa Curi (Saccuri) | S3 A3 | 13 | 40 m | 40 min | Vedi su Wikiloc |
| La Sarra di Lu Entu | S2 A2 | 12 | 35 m | 50 min | Vedi su Wikiloc |
AGGIORNAMENTO 2023: I percorsi di Scala Finosa e Balbacana non sono più disponibili. Il terreno è in proprietà privata. Le vie sono state disarmate. Anche Scala ‘Mpedrada risulta avere qualche problema a metà percorso. La storia è lunga, questa non è la sede giusta per argomentare.
Anglona – Abseiling in Sardegna
Il porfido rosso di Monti Ruiu a Santa Maria Coghinas
Spostiamoci al confine con la Gallura ed entriamo in Anglona, per conquistare Monti Ruiu, un piccolo gigante di porfido rosso sopra il paese delle terme, Santa Maria Coghinas, ad un tiro di schioppo dal più celebre Casteldoria (o Castello dei Doria) la cui torre, unica superstite, svetta fiera arroccata sulle acque del fiume Coghinas.
Fra le pareti di Monti Ruiu, forgiate da acqua e vento, passaggi stretti ed angusti si affacciano su terrazze i cui panorami mozzafiato spaziano all’infinito sull’orizzonte: distese verdi di vigneti e carciofeti, colline morbide, il mare, piccoli grandi paesi, il fiume.
Reportage del 21/12/2020
Otto calate per Scala Longa, percorso avventuroso (e tecnico) che prende il nome dal canalone che solca il versante settentrionale di Monti Ruiu e che si è dimostrato essere croccante (al punto giusto), divertente e dalla selvaggia, rossa, adrenalinica bellezza che lascia senza fiato.
| Percorso | Difficoltà | N. Calate | Calata Max | Avvicinamento | Traccia GPS |
| Scala Longa (Monti Ruiu) | S2 A2 | 8 | 25 m | 40 min | Vedi su Wikiloc |
Supramonte – dall’Abseiling al Canyoning
In Supramonte l’abseiling inteso come pura calata verticale si trasforma e si fonde con il canyoning, in un territorio dove l’acqua ha ceduto il passo al silenzio della pietra. Qui ci addentriamo in forre per lo più secche, letti di antichi fiumi che solcano il calcare creando canyon ‘fossili’ di una bellezza primordiale.
Abbandoniamo l’esposizione delle creste per sprofondare nel cuore della montagna: la progressione non è più solo una discesa nel vuoto, ma un viaggio tecnico lungo corridoi di roccia bianca, massi incastrati e strettoie modellate dal tempo. È un mondo rovesciato dove la sfida è assecondare le linee della terra, passando dalla verticalità delle pareti all’esplorazione di forre asciutte e selvagge. Qui ogni calata è un tuffo in una storia geologica millenaria, un canyoning asciutto che richiede rispetto, gambe allenate e una sete infinita di scoperta.
Della candida bellezza e della magnificenza del canyon asciutto di Codula Fuili nel Supramonte di Dorgali avevo già raccontato qui, te lo consiglio se sei alle prime armi, è stata la mia prima volta in corda doppia che poi mi ha trascinato nel mondo del torrentismo in Sardegna facendomi conoscere da vicino il bagnatissimo canyon del Rio Flumineddu (versione express), il granito scivoloso nel Rio Pitrisconi a San Teodoro e le forre scistose del Rio Arredaulu e del Rio Bau Alase, affluenti del più noto Flumendosa nel territorio di Aritzo.

L’anfiteatro di Badde Pentumas
Nel cuore della Sardegna, a Oliena, dietro il Monte Corrasi, Su Troccu ‘e Pentumas è uno dei canyon asciutti più scenografici, scavati nel calcare.
L’avvicinamento è un trekking spacca-ginocchia: due ore e mezza dalla Valle di Lanaitho passando per campi solcati che ti fanno ripensare all’idea avuta. Ma una volta arrivati a Su Buccaportu, l’anfiteatro naturale è incredibile. 13 spettacolari calate (le più alte di 25 metri) per scendere da 620 m a 160 m s.l.m. Un Ferragosto mozzafiato che rifarei ma solo se mi portassero in elicottero per saltare l’avvicinamento!
Reportage del 15/08/2020
Curiosità: È considerato uno dei canyon più selvaggi d’Europa. Spesso viene confuso con la “Ferrata” ma il percorso di abseiling segue il greto asciutto.
Nelle strettoie di Gutturu ‘e Bilighinzos (Codula Vilighingios)
In Supramonte, lungo Gutturu ‘e Bilighinzos panorami indimenticabili sulle vette del Corrasi, su Tiscali, sul canyon Badde Pentumas e scoperte incredibili come Sa Cortiza ‘e Bilighinzos dove uomo e natura un tempo convivevano in pace.
Reportage del 10/10/2021
Curiosità: lungo il percorso si trova Sa Cortiza ‘e Bilighinzos, un’antica area di sosta per pastori che testimonia come in questi luoghi, un tempo, uomo e natura convivessero in un equilibrio perfetto. Il nome potresti trovarlo scritto in diversi modi (Bidighinzos, Bilighinzos, Bilighingios), ma si riferisce sempre allo stesso magico canyon che si affaccia sulla Valle di Lanaitho.
Badde Doronè – Troccos de Corojos
È uno dei quattro canyon attrezzati che confluiscono nella valle di Lanaitto, uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna, si insinua tra i poderosi massicci della Punta Cusidore e del Monte Gutturgios fino al Monte Tiscali. Fra paesaggi e passaggi unici e spettacolari trascorrerai la giornata a meravigliarti ad ogni calata!
Reportage del 9/01/2022
Curiosità: Troccos de Corojos insieme a Badde Doronè, forma un percorso fiabesco che arriva fino al Monte Tiscali.
| Percorso | Difficoltà | N. Calate | Calata Max | Avvicinamento | Traccia GPS |
| Badde Pentumas | AD | 13 | 25 m | 2h 30′ | Vedi su Wikiloc |
| Gutturu ‘e Bilighinzos | F | 9 | 25 m | 1h 50′ | Vedi su Wikiloc |
| Badde Doronè | F | 8 | 14 m | 1h 45′ | Vedi su Wikiloc |
Scala delle difficoltà – Abseiling
Per i valori indicati nella colonna Difficoltà per i percorsi di abseiling in Sardegna ho fatto riferimento alla scala delle difficoltà utilizzata da Corrado Conca nel suo libro Percorsi avventura in Sardegna – Scrambling e Abseiling.
Scrambling: S1 Facile – S2 Poco difficile – S3 Difficile – S4 Molto difficile
Abseiling: A1 Facile – A2 Poco Difficile – A3 Difficile

Scala delle difficoltà – Canyoning
Per i valori indicati nella colonna Difficoltà per i percorsi di canyoning in Sardegna ho fatto riferimento alla scala delle difficoltà utilizzata da Corrado Conca nel suo libro Percorsi avventura in Sardegna – Scrambling e Abseiling, che in parte ricalca la scala di valutazione adottata in Europa, elaborata dalla FFME (Fédération Française de la Montagne et de l’Escalade), uno degli enti più accreditati in ambito torrentistico. In Italia, è stata ripresa direttamente come scala ufficiale da parte dell’AIC (Associazione Italiana Canyoning). Per garantire una uniformità della valutazione, anche l’Ente Nazionale Guide Canyoning (ENGC) ha adottato questa scala di valutazione che, di fatto, rappresenta uno standard Europeo.
Essendo molto precisa e complessa, eccessiva per gole poco acquatiche come quelle sarde, la scala è quindi semplificata.
F facile – PD poco difficile – AD abbastanza difficile – D difficile – TD molto difficile – ED estremamente difficile

Prima di agganciare il moschettone…
Un piccolo promemoria tra noi amanti dell’avventura: la Sardegna è selvaggia e, proprio per questo, imprevedibile. Le tracce GPS che ho condiviso sono uno strumento prezioso, ma ricorda che possono contenere piccole imprecisioni dovute agli strumenti o alla ricezione tra i canyon.
I sentieri cambiano: una pioggia intensa, la vegetazione che si riprende i suoi spazi o piccoli smottamenti possono modificare un percorso da una stagione all’altra. Considera queste informazioni come una guida indicativa, non come una verità assoluta scritta sulla roccia. Usa la tecnologia, ma non affidarti a lei in modo passivo: mantieni sempre alta l’attenzione, studia bene il terreno e, soprattutto, ascolta il tuo istinto e la tua esperienza. La sicurezza viene prima di ogni calata!
Un’ultima cosa (importante!)
Se sei un appassionato esperto, sai già di cosa parlo: zaino in spalla, controllo dei materiali e via verso la prossima verticale. Ma se invece sei un novellino o è la prima volta che senti il desiderio di staccare i piedi da terra, non improvvisare.
L’abseiling e il canyoning sono attività meravigliose ma tecniche, dove la sicurezza non è un optional. In questo caso, il mio consiglio è uno solo: affidati a una guida professionista. In Sardegna abbiamo guide alpine e ambientali straordinarie che ti permetteranno di vivere l’adrenalina in totale sicurezza, insegnandoti i segreti della corda. Goditi la bellezza, ma fallo con la testa!


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