La scoperta della mia isola continua, La mia Sardegna on the road all’inizio di quest’anno mi ha portato all’estremo sud-ovest della Sardegna, a me in parte sconosciuto (sebbene laggiù Porto Pino sia la mia seconda casa), in un indimenticabile viaggio on the road con partenza e arrivo a Carloforte e ora vi darò, oltre alle 10 tappe del mio itinerario pazzesco, 5 motivi per visitare l’Isola di San Pietro.
E’ stata una scoperta straordinaria, uno dei quei road trip che mi porterò dentro per sempre!
Dalla Gallura son scesa fino all’Isola di Sant’Antioco (che però non ho avuto modo di girare ancora se non un veloce giro di Calasetta e dintorni) e mi son imbarcata, insieme ai miei bambini, dalla bellissima Calasetta per l’Isola di San Pietro.
ISOLA DI SAN PIETRO ON THE ROAD – LE TAPPE
Ho trascorso solo una notte a Carloforte e ho spalmato le tappe del mio on the road in due giorni. Il primo giorno appena sbarcata ho esplorato il lato occidentale mentre il secondo giorno mi sono dedicata alla parte orientale. Ecco dove ho fatto tappa, prendete appunti 😉
Le Colonne
Un tempo due imponenti faraglioni simbolo dell’isola, oggi ne resta purtroppo solo uno integro. L’altra colonna è stata quasi interamente abbattuta dalle violentissime mareggiate del 2013, ma il sito rimane un monumento naturale carico di fascino e un simbolo della fragilità e della forza della natura. Spoiler: il viaggio on the road sull’Isola di San Pietro è partito da una foto delle Colonne vista su Instagram!

Spiaggia “La Bobba”
Una graziosa caletta di sabbia bianca e finissima bagnata da acque color turchese. È il punto di partenza ideale per il sentiero panoramico che conduce proprio sopra le Colonne. Secondo me, per i suoi colori, la spiaggia più bella dell’Isola di San Pietro.
Golfo della Mezzaluna
Un tratto di costa selvaggio caratterizzato da alte falesie a strapiombo e grotte marine scavate dal vento e dalle onde. È una tappa imperdibile se come me ami i paesaggi costieri drammatici e i fondali profondi.

La Caletta (Cala dello Spalmatore)
La spiaggia più ampia e frequentata del versante occidentale. Circondata da macchia mediterranea e scogli rossastri, offre fondali bassi e sabbiosi.
Cala Fico
Una profonda insenatura che ricorda un fiordo, incastonata tra pareti rocciose dove nidifica il raro Falco della Regina. È una zona protetta dalla LIPU, perfetta per il birdwatching e per chi come me ama la natura incontaminata. Per me il posto più bella dell’intera Isola di San Pietro, straordinario davvero.

Faro di Capo Sandalo
Situato sulla punta più occidentale dell’isola, è il faro più a ovest d’Italia. Dalla sua posizione privilegiata si gode di un panorama infinito sul mare aperto, tra scogliere altissime e tramonti indimenticabili. Altro posto che ho amato tantissimo!
Carloforte – Centro storico
Dopo essere arrivati al faro di Capo Sandalo bisogna tornare indietro, la strada infatti qui si blocca. Rientrata quindi a Carloforte per la notte ho approfittato della Sagra del Cuscus Tabarkino per un assaggio della cucina locale non prima di godermi una passeggiata tra un affascinante dedalo di caruggi, scalinate e piazzette colorate che testimoniano le radici tabarchine e genovesi dell’unico centro abitato dell’isola. Passeggiare qui significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo, tra profumo di focaccia e architetture storiche.

Tonnara La Punta
Prima tappa del mattino seguente. Uno storico complesso architettonico legato alla secolare tradizione della pesca del tonno. Oltre al suo valore industriale e culturale, la zona offre una vista suggestiva sulle imbarcazioni e sulla costa settentrionale.
Spiaggia Punta Nera
Situata a breve distanza dal centro abitato, questa spiaggia è divisa in due da una scogliera scura. È caratterizzata da acque limpide e una riva di sabbia mista a piccoli ciottoli, molto amata dalle famiglie locali.

Spiaggia Geniò
Una piccola e intima caletta di sabbia chiara delimitata da scogli bassi e rocce vulcaniche grigie. Si trova proprio di fronte all’isolotto omonimo ed è famosa per i suoi fondali color smeraldo, perfetti per lo snorkeling.
5 MOTIVI PER VISITARE L’ISOLA DI SAN PIETRO
Non voglio annoiarvi dicendovi di quanto sia stato facile innamorarsi anche di questa parte di Sardegna, voglio invece elencarvi 5 buoni motivi per andare a vedere con i vostri occhi l’isola dentro l’Isola!
1) Vi sembrerà di fare 3 viaggi in uno!
Non scherzo, è proprio così! Appena arriverete sull’Isola di Sant’Antioco, nella cittadina di Calasetta, da dove prenderete il traghetto per Carloforte sull’ Isola di San Pietro, verrete catapultati in Grecia! Case bianche e celesti, tetti a terrazza, viuzze strette ma luminose, il mare tutt’intorno, profumo di pesce appena pescato, pescatori al molo che districano reti rosse e gialle e una marea di gente! Una volta sbarcati a Carloforte dalla Grecia passerete alla Liguria in un battibaleno!

La cittadina fu fondata da una colonia di pescatori liguri provenienti da Tabarka, un’isola al largo della Tunisia. Le sue origini son tuttora presenti nel dialetto (che per un Sardo è davvero stranissimo sentire!), nei costumi, nella gastronomia e nell’impostazione urbanistica! Una volta lasciata Carloforte, unico centro abitato, entrerete finalmente in Sardegna. E Ve ne renderete conto per la magnificenza dei paesaggi: acqua cristallina, calette rocciose nascoste, macchia mediterranea rigogliosa, falesie a picco sul mare, spiagge da sogno.
2) Vi leccherete i baffi con le ricette tipiche del posto!
A Carloforte le influenze nord-africana e ligure del passato si amalgamano con i sapori tipici sardi e il risultato è…golosissimo!!! Fate in modo di capitarci durante la Sagra del Cuscus Tabarkino e scoprirete un nuovo mondo! Il celebre cuscus Cashcà, piatto a base di semola cotta a vapore armonizzata con verdure e spezie, vi conquisterà, così come lo stoccafisso alla Tabarkina, ma anche la Cappunnadda, piatto povero a base di gallette ammorbidite nell’acqua e condite con olio, aceto, pomodori etunnin-a (tonno salato), il Tonno in tutte le sue varianti (non perdetevi nemmeno il rinomato Girotonno, una grande festa di sapori e profumi!) e la Farinata. Lasciate spazio anche per i dolci mi raccomando: panetti con i fichi, giggeri e canestrelli sono come le ciliegie, uno tira l’altro!
3) Il vento regalerà panorami da urlo!
Il vento in Sardegna non manca, se poi parliamo della piccola Isola a sud, diciamo che il vento non si calma mai! Ma è un aspetto positivo perché proprio il vento regalerà un mare spettacolare in burrasca nella punta nord, acqua esageratamente limpida nella punta sud; nuvole che corrono nel cielo veloci per lasciare spazio ad un orizzonte limpido che si confonde con il mare. Il vento innalzerà musica di flauto fra le barche del piccolo porto e profumo di spezie tra le viuzze colorate.

4) Rimarrete affascinati dalla storia di Carloforte!
La cittadina è comune onorario della città di Genova e fa parte del circuito dei “I borghi più belli d’Italia”. L’Isola fu abitata fin da epoca preistorica, come indica la presenza di alcuni nuraghi. Il suo nome fenicio è ‘YNSM‘ cioè Inosim (“isola degli sparvieri”) ma solo nel 1738 nasce il borgo di Carloforte, in seguito alla concessione dell’isola da parte del re Carlo Emanuele III ad un gruppo di famiglie originarie di Pegli, in Liguria, ma residenti a Tabarka, in Tunisia. Questi erano stati originariamente trapiantati qui nel Cinquecento dai Lomellini, i signori di Pegli, per sfruttare i ricchi banchi di corallo a poca distanza dalla costa tunisina, ma due secoli più tardi diventarono oggetto di vessazioni da parte del bey di Tunisi quindi ridotti in schiavitù. Carlo Emanuele III allora concesse l’Isola a Don Bernardino Genoves e ordinò il trasferimento dei Tabarkini sull’isola sarda. Il centro abitato fu originariamente costruito in legno, poi in muratura dall’ingegnere A. De la Vallée, con i colori e le costruzioni tipiche di Genova.
5) Le celebri tre meraviglie naturali da non perdere sull’Isola di San Pietro.
La bellissima spiaggia La Bobba, con sabbia fine, fondale basso e acqua cristallina; la suggestiva Cala Fico, rocciosa e dai fondali ricchissimi di pesci; le Colonne, due grandi faraglioni (entrambi alti 16 m circa ma, causa forti mareggiate, qualche anno fa una Colonna è stata dimezzata!), protetti come monumento naturalistico. A queste tre imperdibili attrazioni, aggiungerei anche il faro di Capo Sandalo, il faro più occidentale d’Italia, che sorge su un’incantevole scogliera a strapiombo sul mare.
Un consiglio spassionato che vi do è di girarvi l’Isola on the road, è facile trovare tutti i punti più interessanti e, con un po’ di avventura, anche quelli più nascosti, tutto è ben segnalato ed è impossibile perdersi. E’ un’isola tranquilla, non c’è traffico sui pochi nastri d’asfalto che la attraversano, i suoi abitanti son gentili e sorridenti. La vostra permanenza sarà piacevole, tanto quanto lo è stata la mia!
Buon Viaggio!


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